Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti: cliccando OK, proseguendo nella navigazione o interagendo con la pagina acconsenti all'utilizzo dei cookie. Informativa

Italian Arabic Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) English French German Greek Japanese Portuguese Russian Spanish

Figure sacre

Dal 1990 Vincenzo Greco artista plastico si è dedicato a realizzare dei ritratti, incisioni, sculture, pitture, affreschi, quadri, pitture per piccole cappelle e chiese, realizzazioni anche di opere sacre su ordinazione per collezionisti, in diverse tecniche: icone ortodosse, mosaici, pitture murali, quadri in ceramica, pitture su tela e vetrate sacre. L’artista Vincenzo Greco come artista sacro non é frutto solamente dei suoi studi tecnici e artistici, ma di una vocazione all’arte che si è rivelata presto, e che è stata lungamente coltivata, attraverso un cammino e un´ esperienza e uno studio personale sulla fede.

L'artista ha studiato teologia dell'immagine e iconografia cristiana, nelle diverse comunità e movimenti della Chiesa, nei diversi paesi dove è passato e realizzato i propri lavori. La ricerca dell´arte sacra ha richiesto e richiede tanta riflessione soprattutto quando si realizzano affreschi ed icone sacre.

La simbologia dei colori nei dipinti di Arte Sacra realizzati dal maestro Vincenzo Greco.

Il giallo e l'oro zecchino raffigurano il Legame dell'anima a Dio. Tali colori riconvocano la colorazione del Sole. I Fondatori della Religione cattolica definiscono Gesù Cristo la Luce, il Sole, l'Oriente, per cui il giallo e l'oro indicano la rappresentazione artistica della natura divina suprema. Nelle pitture medioevali il Messia, durante il suo cammino di predicazione, è illustrato con vesti blu, quindi il blu è il colore della Saggezza e della Verità divina. Ma è anche il colore fondamentale del Diavolo, lucifero portatore di luce dipinto di rosso come si credeva, questo perché probabilmente (ma non si è sicuri) il riferimento è al fatto che i Diavoli sono detentori di conoscenza.

Anche il marrone è ambivalente. Nell'abito della Vergine Maria questa colorazione significa l'umiltà, il rifiuto al mondo e la lotta contro le seduzioni del maligno. Anche Gesù Cristo, in alcune rappresentazioni, è dipinto con abiti bruni, quando si accinge a lottare contro Lucifero durante le tentazioni. Ma non bisogna dimenticare "l'Aere perso senza tempo tinto" di Dantesca memoria, spiegato dal Boccaccio come un colore in cui "tra lo rosso e lo nero, vince lo nero", cioè appunto una mescolanza cromatica tendente al bruno, che viene quindi ad essere anche il simbolo della dannazione eterna, in questo senso antitetico all'oro.

Il rosso indica l'Amore di Dio, lo Spirito Santo interpretato come Amore e come fuoco purificatore, ma anche il Bene del Verbo Rivelato, l'Amore spirituale. E’ frequente che questo colore viene adoperato per dipingere gli abiti dei Santi. Più esattamente, la Carità, che è sempre fiammeggiante.

Molte icone realizzate, hanno codici miniati (Crocifisso di San Damiano), ed anche paramenti sacri ricamati in oro indossati da arcivescovi e Patriarchi ortodossi e oggetti di piccolo artigianato di grande valore storico ed artistico.