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Scopri il segreto de "La bellezza Aurea" nei dipinti, nei mosaici e nell'arte, secondo la visione dell' artista Vincenzo Greco

Dare anima ad un' opera d'arte é Sentire la bellezza dentro se stessi.
La creatività di un artista si muove per una passione vera e non per dei doveri o per delle imposizioni, l'ispirazione, il fuoco creativo, si accende per una "bellezza Aurea.”

Per costruire "La Grande Opera", è necessario essere una persona:

1- fuori dal comune,
2 - equilibrata e consapevole,         .     3-  dotata di fuoco e  follia creativa.

Artista capace di riflettere il pensiero e l'azione, in un'altra dimensione, trascurando tutto ciò che è senz'anima.
Quando si riesce a cogliere l'essenza delle cose, essa può mettere in contatto la creatività dell'uomo, con il mistero della vita e con la  parte più profonda dell'anima, quella che non si può possedere ma solo: vivere e gustare.

L'armonia che stimola I sensi, che produce, emozioni e sensazioni piacevoli e’ "il fil rouge" che collega un artista creativo, con la sua opera ed anche se, bombardato da circostanze negative,  sente sempre il bisogno di educare la percezione, verso la bellezza che lo circonda.

“La bellezza salverà il mondo”… scrive  Dostoevskij. La bellezza dà anima alle cose e quando, nella nostra vita, lasciamo poco spazio alla passione, al desiderio e a tutto ciò che nutre la nostra anima più profonda, è  difficile cogliere la bellezza.

Per un artista puro, la bellezza è anarchica perché non si lascia imbrigliare o controllare: se ispirato genera sensazioni ed emozioni ovunque,  anche in spazi e momenti che sembrano impossibili o imprevedibili.

Ogni volta che si ammira un'opera d'arte e come entrare in una "new dimension" siero sublime che  appassiona e inebria come un profumo di primavera, cattura come una suadente melodia, trasporta verso un luogo paradisiaco...   È chiaro che la bellezza può emergere anche da un luogo brutto e ostile, perché come narra un detto: "Credevo il mio fuoco spento, e rigirai la cenere…  mi bruciai la mano".

La bellezza, è come la brace, può essere invisibile, eppur esserci. Perché emerga, serve la nostra azione: simbolicamente, dobbiamo sempre “rimestare la cenere”.

Bologna,14 Aprile 2017

                                   Vincenzo Greco
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