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Mosaici klimt - tessere oro zecchino - il bacio - Vincenzo Greco

L'artista e mosaicista Vincenzo Greco omaggia il famoso pittore Klimt, maggiore esponete dell'arte Viennese, attraverso una serie di riproduzioni dei suoi quadri usando  proprio linguaggio dei Mosaici.

Le opere si arricchiscono con le vibrazioni che solo le mille
sfaccettature del mosaico con tessere in oro, pietre preziose, e smalti di Murano, sanno aggiungere in termini di luce e  tridimensionalità. Le tessere diventano una veste sofisticata,  un effetto materico, crea sensazioni meravigliose negli occhi di chi osserva.

Al centro di un luogo etereo ed astratto due amanti si stringono e si abbandonano ad un bacio intenso; la fanciulla è pienamente abbandonata nell'amplesso, con gli occhi chiusi in una posizione estatica, mentre l'uomo - del quale si intravede solo il profilo - stringe la testa dell'amata con delicatezza, volgendosi  verso di lei in segno di affetto. I due giovani innamorati, avvolti entrambi in lunghe vesti decorate in mosaico che ne nascondono i corpi, sono inginocchiati su un piccolo rettangolo erboso che richiama l'iconografia degli artisti medievali: neanche la vivace policromia delle tessere dorate, tuttavia, riesce a spezzare il loro idillio amoroso. Il tema dell'amore e delle umane passioni è al centro di questa rappresentazione klimtiana,  è solo in quest'opera che Klimt riesce a trasportare in pittura quel momento effimero in cui l'universo maschile e quello femminile riescono finalmente a compenetrarsi, in un attimo fuggente di empatia dell'amore.

L'obiettivo al quale tende Klimt è, dunque, quello di glorificare con il Bacio il trionfo della potenza dell'eros, in grado di trascendere le antitesi tra sesso maschile e sesso femminile. Nell'opera questi conflitti emergono nelle mani nodose e affusolate dell'uomo, in contrasto con la lucentezza della pelle diafana della fanciulla, ma specialmente nell'adozione di una particolarissima grammatica visiva: mentre le vesti dell'uomo sono costituite da elementi geometrici verticali e spigolosi, nelle tonalità del nero, del grigio e del bianco, la donna è rivestita di forme circolari e spiraliformi, dalle forme morbide e variopinte. Eppure, la netta separazione tra i due sessi viene superata con quella luminosa crisalide aurea che racchiude le due figure, in congiunzione con lo sfondo che riproduce, con un gioco di trasparenze ed affioramenti, le forme della coppia di amanti.

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