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Le Vetrate artistiche. Tecniche di produzione

Produzione di Vetrate artistiche sacre antiche e per arredamenti moderni

Vetrata istoriata per Chiesacappella gentiliziaLe nostre produzioni di vetri e mosaici, di stile classico, sono assemblaggi di vetri float, desag o di murano con pezzi di cristalli differenti per varietà e colore, chiamati tasselli, che a loro volta possono essere decorati con oro, grisaglie, vetrofusione, smalti 800°. La tecnica vetraria ha inizio nell'antico Egitto, usata per creare oggetti d'arte come piccoli contenitori per i profumi dei Faraoni o unguenti e vasi per abbellire case e luoghi di culto con disegni realizzati con la tecnica della vetrofusione.
Ancora oggi a distanza di secoli la nostra ditta produce vetrate in stile antico. Inizialmente le nostre lavorazioni del vetro tendevano a seguire lo stile classico, principalmente per quanto concerne i soggetti dei disegni. Nel corso degli anni, però, abbiamo iniziato la produzione di veri e propri vetri anche moderni, contraddistinti da motivi geometrici, vegetazione, arabeschi e rappresentazioni della vita sacra di Gesù e immagini religiose.

La nostra tecnica di realizzazione del vetro è una vera arte decorativa, sempre più di moda nei nuovi arredamenti moderni e classici e di tendenza. Il vetro artistico diventa parte integrante dell'ambiente, con ispirazioni di scene immaginarie, motivi ispirati al mare nelle terme, scene di di artisti del  900, nature morte e scene amorose raffigurate sulle vetrate dei mobili, rappresentazioni floreali per le stanze da letto e motivi sacri peri i luoghi di culto.

I materiali che si adoperano per lo stile tiffany sono gemme, pregiati vetri opaline, pietre e vetri colorati di vario genere, in modo particolare la pasta di vetro di murano e sono realizzati con piccole murrine e talvolta presentano sottili lamine di piombo o stagno che delimitano le figure.

L'esattezza e la qualità artistica della nostra realizzazione, esaltano l'alto grado di specializzazione.

Le Vetrate Gotiche

I primi distingui del passaggio dal romanico al gotico si evidenziano nello stile delle vetrate, infatti nell' arte Gotica assume grande importanza la tecnica delle vetrate che scambiano le mura massicce e continue delle chiese romaniche aprendole alla luce e al fascino di storie sacre raffigurate in tanti riquadri. La luce assume in tutto il Medioevo un significato simbolico: essa è l'espressione del divino, in opposizione alla materia buia, vista come simbolo del peccato. Nel complesso sistema di pilastri e volte, le vetrate sono poste lungo tutto il perimetro delle chiese e in particolare nella zona dell'abside, dietro l'altare. Esse filtrano la luce proveniente dall'esterno, determinando effetti cromatici irreali e rarefatti.
Sono realizzate in diverse fasi: prima viene fuso il vetro e miscelato con altre sostanze per ottenere i vari colori, poi il vetro, ridotto per rotazione in dischi, viene tagliato a pezzi della misura e della forma desiderati, vengono poi fissati su pannelli trasparenti con la cera in modo che il pittore li possa dipingere con la “grisaglia” (ossido di ferro). Sono poi staccati e cotti a gran fuoco così che la pittura penetri nel vetro. Quindi vengono fissati in pannelli mediante strisce di piombo e montati a formare il disegno stabilito. La loro bellezza si può cogliere in particolare osservandole dall' interno: inondate di luce, le ricche composizioni cromatiche risaltano in contrasto con la penombra dell' ambiente e l'effetto di queste immagini su vetro muta a ogni variazione di luce.
I migliori esempi di vetrate si trovano nelle chiese e cattedrali medioevali dell' Europa settentrionale, mentre in Italia e Spagna sono meno utilizzate, sia perché in questi paesi vi è una tradizione costruttiva romanica, sia perché il sole è troppo caldo per rendere accettabili ampie superfici a vetri.
Nelle cattedrali gotiche le strutture sembrano essere una preziosa cornice per le grandi vetrate , che sostituiscono parte della muratura delle navate e del coro. L'alleggerimento della muratura permette di sviluppare in altezza la chiesa. Magnifico esempio di queste costruzioni è la cattedrale di Chartres, la cui fama nel corso dei secoli è dovuta alle sue vetrate divise in 176 finestre di varie dimensioni e forme: ogivali, lobate, circolari come negli oculi e nei rosoni. Nelle vetrate sono raffigurate scene bibliche, santi, ritratti di monarchi, brani della vita di Maria ed anche un'antica immagine della Vergine avvolta in una tunica azzurra, visibile in un'ogiva del deambulatorio .Gli artisti per eseguire una finestra dovevano sia immaginare l'effetto finale che avrebbero creato i vetri multicolori accostati gli uni agli altri per formare il disegno, sia intuire l'impressione suscitata quando la luce avrebbe avuto.

Le Vetrate Artistiche Sacre

Dio disse: “Sia luce”. E luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona… (Genesi 1.3-4) Nel corso di quei secoli anche la più piccola tessera di vetro era un oggetto prezioso ed una finestra vetrata di qualunque tipo di vetro una magnificenza che si potevano permettere soltanto gli alti prelati della Chiesa ed la nobiltà, le vetrate istoriate che variavano la semplice luce del giorno in gemme colorate sparse sulle mura e sui pavimenti apparivano veramente miracolose.

Le vetrate colorate germogliarono come una composizione artistica e figurativa conseguita tramite pezzetti di vetro, dette tessere, per costruire figure o disegni decorativi. I vetri potevano essere di diverse dimensioni e di diverso colore, di vetro sabbiato , di opaline e colori vari, di pasta vitrea o di di madreperla. Vetrate policrome utilizzate per le finestre, resistenti e facili da pulire, in seguito impiegati pure sulle porte, a volte enormi o di grandezza ridotta, sistemati in una pittura religiosa più estesa

I Vetri Tiffany

Il famoso artista americano del vetro, Louis Tiffany ha dato il nome a questa tecnica che utilizza i nastri di rame per bordare i vari segmenti di vetri da saldare insieme per la produzione dei famosi paralumi che portano appunto il nome di Tiffany. Per poter bordare bene i vari segmenti occorre infatti un nastro di rame molto pratico che possa ricoprire i bordi perfettamente e poterli in seguito saldare con lo stagno. A secondo dell’esperienza e dell’abilità dell’artista del vetro, si possono bordare i pezzetti con un nastro molto sottile per realizzare un quadretto, una vetrata per porta, un paralume oppure uno specchio, ottenendo così un aspetto filigranato; ma vi sono anche diversificate applicazioni. Nel campo dell’invetriatura per esempio vi sono altre necessità come quella di avere un bordo di saldatura più largo o più grosso. Ecco perchè  il mercato offre una vasta gamma di nastri di rame, adatti soprattutto per essere lavorati con la tecnica Tiffany.

Nastro di rame (autoadesivo)

Il nastro più indicato per la tecnica Tiffany è il nastro in rame autoadesivo .

La tecnica

La realizzazione a varie stadi: prima si disegna la scena su cartone, secondo le informazioni e i desideri del cliente richiedente e, dopo il consenso, si copia sostituendo linee e colori con pezzettini di vetro colorato, marmo o gemme colorate. Per la realizzazione di un buona  vetrata in stile tiffany classico si eseguono diversi momenti:

  • lo schizzo (disegno su cartone),
  • il taglio dei vetri (taglio dei vetri sul cartone pronti per la ramatura),
  • la ramatura (ogni singolo pezzo di vetro viene contornato di rame).
  • La stagnatura (tutti pezzzi vengono assemblatimediante fusione di stagno)

Lo stagno per saldature Tiffany 60/40

Per realizzare delle perfette impiombature nel settore della tecnica Tiffany,  non è soltanto sufficiente avere dello stagno per saldare, deve essere un filo di stagno adeguato a questo tipo di lavorazione artistica. Deve fondersi facilmente e non deve separarsi, nè sbiadirsi nè ossidarsi, di modo che si possano eseguire dei perfezionamenti con prodotti chimici. Sotto la denominazione “Stagno Tiffany” viene fornito un prodotto di una lega particolare prodotta al 60 o 70%.

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