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La scultura di Santa Teresa è la sensazione di piacere che essa emana. ''Orgasmo'' dipinto in pop art da Vincenzo Greco

Tutte le volte che osserviamo la statua di Santa Teresa d’Avila di solito pensiamo alla sua immagine e alla sensazione che essa ci dà.

La Santa in questione ha scritto migliaia di pagine, è passata per il tribunale dell’Inquisizione, ha riformato un ordine religioso, fondato diciassette conventi, percorrendo l'arida  Spagna a dorso di un mulo.  Poi è successo che nel secolo successivo il più grande architetto-scultore del barocco, Gian Lorenzo Bernini, le abbia dedicato il sua scultura, un vero capolavoro di marmo e luce, ispirato a una pagina della sua biografia.  La Santa guarda l’angelo e si sente trafiggere il cuore. È una sensazione dolorosa e piacevole, la trasverberazione, che la pervade totalmente. È un orgasmo?  Come dire che Bernini , uno degli artisti più autorevoli della Chiesa romana, si sarebbe lasciato sfuggire un orgasmo di Santa così, per distrazione, come ad altri sfugge un sogno o una parola di troppo: un lapsus di marmo. Ma sul serio possiamo dire che orgasmo ed estasi siano la stessa esperienza? Sulla base di quali conoscenze? Abbiamo mai sperimentato un’estasi? (abbiamo mai sperimentato un orgasmo?)
Nel testo Teresa descrive un dolore-piacere che parte dal muscolo cardiaco. È una sensazione ineffabile che decidiamo di chiamare “orgasmo” perché non ci viene in mente niente di meglio. In effetti, non ci viene mai in mente niente di meglio di un orgasmo.

Ma è un limite nostro, non di Teresa. Lei ha passato una vita a meditare e coltivare sensazioni che noi non abbiamo mai provato (quando non era impegnata a dirigere conventi e a litigare con altri direttori di conventi). Anche stavolta, più che di una suora carmelitana del Cinquecento, stiamo parlando di noi. Stiamo parlando delle nostre ossessioni e come mi disse un prete di periferia: l'amore, la dedizione, il piacere mentale deve essere influenzato anche da un piacere fisico,  per essere compreso nella sua interezza, quindi dev’essere per forza un orgasmo
mistico-spirituale.